Un nuovo tool nella cassetta degli attrezzi. Il respiro è con te, sempre.
Oggi dopo quasi tre anni mi sono svegliato con un senso di svuotamento totale, mi sono alzato presto per andare a fare delle commissioni con la mia compagna, ma ero esausto. Così tornati a casa mi sono messo a dormire sul divano, la sensazione era come se mi avessero portato l'anima a fare un giro senza chiedermi il permesso. Lungi da me il voler strumentalizzare un accadimento molto personale e intimo come la morte di un parente, ma per dare un contesto alle mie parole serve sapere che purtroppo mia nonna se n'è andata all'improvviso da pochi giorni.
Il respiro che conosce già la strada
Il senso di queste mie parole vogliono portare chi leggerà a riflettere non tanto su cosa mi è successo, ma su come ti stai sentendo proprio ora mentre mi leggi. Il senso di smarrimento nel risentire una sensazione tanto scomoda quanto appartenente al passato. Evidentemente la vita mi ha fatto passare nuovamente dal via, come se la crescita non fosse tanto una retta lineare quanto più un cerchio che si ripete ma su piani e livelli diversi. Questa volta in un diverso ruolo, ma pur sempre a tal punto intimo da creare uno squarcio nell'affacciarsi all'idea che una colonna della tua famiglia non c'è più. Sono stato di supporto alla mia famiglia, con presenza e un desiderio incrollabile di aiutarli in qualche modo ad attraversare questo momento. Quando sono tornato alla mia vita, di colpo è come se mi fosse arrivato tutto insieme un vagone treno dritto alla bocca dello stomaco. Proprio come quasi tre anni fa, sono tornato a fare una respirazione lunga per me, auto-guidata perché ho sentito che avevo bisogno di darmi un reset. Ho riconosciuto l'odore e la sensazione del fondo del barile, dell'assenza totale di direzione. Questa volta però l'esperienza maturata con le persone che supporto, mi ha permesso di auto-guidarmi fuori da quella stagnazione e comunque pur sempre nel dolore svolgere quello che mi ero prefissato di fare, nel mio caso una corsa.
Tornare a sentire che il breathwork è così utile, è stato come fare nuovamente un giro sulla giostra delle emozioni tristi e uscirne più presente, più coraggioso e con forza di volontà. Come sempre ci sono molti modi di leggere tutto questo, ma se posso suggerirne uno, è un invito non tanto a fare sessioni con me, quanto a scoprire come già da soli o con un video su youtube, potete già subito provare e sentire un immediato sollievo dalla pesantezza che per mille motivi potrebbe appesantire il vostro cuore in questo momento della vita. Scoprire che con il solo respiro si possono accedere a stati trasformativi equivale per me a quando per la prima volta ho scoperto la masturbazione. Anche il respiro è un superpotere!
Se vuoi esplorare questo strumento con una guida, sono qui. Se preferisci farlo da solo, inizia — e se hai domande scrivimi.

